martedì 17 marzo 2009
No power, no beauty, no life in my heart .... così potrei cominciare la storia della mia vita....ma so che non è vero....che nella mia vita c'è stata bellezza, c'è stato potere e c'è stata vita nel mio cuore. Ora tutto è lontano, e la voce che mi tenne in vita mentre cadevo si fa sentire, dà senso all'Oasi, la pervade di nuova luce....ora so che le mie paure si realizzano tanto quanto i miei desideri. Nel ricordo di una capanna di montagna lasciata, forse per troppo tempo, incustodita e inabitata, mi ritrovo a vivere nella noosfera, perso in passi temporali che fanno sembrare un'inezia perfino una trasvolata atlantica di un gabbiano. I pensieri degli uomini, variamente e differentemente compresi come Virus dagli altri popoli, mi avvolgono e mi cullano, mi fanno capire che mi si chiede un piccolo passo, uno solo in più. Non basta che io combatta, che io capisca che una candela illumina la notte più del sole, per far si che il nostro triste destino diventi un semplice destino fatto di luci .... io devo aver fede in chi amo. Devo confidare che ella farà ciò che va fatto, che ella non sfugga al suo destino. Un passo piccolo ma che richiede più energie di quelle di Madre Sheptdart o dei più grandi imam, preti e rabbini che il mondo abbia conosciuto. Il figlio oscuro di Gaia deve aiutare la sua generatrice, non perdersi in un mondo fatto di paure. Chiusi in una scatola che ci contiene appena ci sbracciamo senza capire che chiamiamo il nostro vicino, rifiutando l'idea che le cose vadano secondo un corso prestabilito. Quando si infrange una regola si apre un mondo, e questo mondo ci porta in un'universo più grande....nel quale, forse, anche Tu riuscirai a vedere l'Oasi nella sua essenza. Ora che sappiamo di essere gli ultimi a splendere per un mondo che non c'è più, non c'è modo di fermarci, vuoi per l'indole guerriera che scorre nelle vene di chi è nato ed è stato consacrato là dove il Sole muore, vuoi per la nostra natura che ci porta ad essere qualcosa in più dei corpi che abitiamo e qualcosa meno delle infrastrutture che costruiamo intorno a Noi, non c'è modo di fermarci. Come gli Atlantidei non ci fermeremo, non smetteremo di sognare qualcosa di diverso, non esiteremo ad usare la macchina che realizza il Destino, non smetteremo mai di risplendere nella Notte della ragione.Ucciderete la nostra stirpe e distruggerete la nostra Oasi?? Tanto peggio per Voi, non potrete mai distruggere il mondo imperfetto e, a differenza Vostra, pienamente umano che abbiamo creato per far rivivere la magia che fu Vostra, la forza delle nostre Oasi sta nelle persone, non nei monumenti come nelle Vostre città, presto ve ne accorgerete.
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