domenica 2 novembre 2008
Bivio
Ho smesso di viaggiare tra Voi e studiarVi, non illudeteVi di avermi soddisfatto, sono tornato nell'Oasi solo perchè penso di aver ucciso la luce che inseguivo. So di non aver sbagliato, per quanto mi riguarda è stata a scelta giusta, anche se io non ho mai agito per soddisfare solo me stesso. I sensi di colpa si sono fatti pressanti a tal punto da mettere in pericolo la maschera che porto e così mi sono rinchiuso di nuovo nella mia prigione dorata. Soffro per quello che ho fatto, come sempre assomiglio ad un cane che cerca di mordersi la coda, cerco di scappare afferrandoti; non sono mai stato disposto a scendere a condiverLa con qualcun'altro, Lei era uno dei miei tesori, la più effimera ed eterea, tanto da non aver mai capito se realmente sia mai stata con me. Cammino ancora spesso e continuo a sentire il tuo nome nel vento, la mia memoria vuole tornare, soprattutto dopo gli ultimi giorni, vuole sovrastare i sensi di colpa. Qualche giorno fa è stata più che volenterosa nel farmi leggere un piccolo aereo di carta, era la frase iniziale di una canzone famosa, senza preoccuparmi ho messo il foglietto accartocciato in tasca e ho continuato per la collina, volevo essere sicuro della forma dell'Oasi e salivo per cercare di vedere meglio. Mentre osservavo quel numero magico dentro di me hanno iniziato a suonare le note della canzone e non so come ma mi sono ricordato delle parole. Era una canzone che parlava di un cuore spezzato e freddo, del suo portatore che perdeva tempo con l'odio e i rimorsi, della sua mente incapace di vedere oltre i suoi occhi e della volontà della cantante di riscaldare il suo cuore. All'inizio è stata solo una lacrima, solitaria, che scendeva a rigarmi una metà del viso, una lacrima come quella che avrei voluto essere per poter morire sulla tua bocca, insomma, quella della frase che ti fece mia; poi sono arrivate le sorelle di quella lacrima, e non sono riuscito a provare più niente se non un freddissimo dolore lancinante, una sensazione lucida, come se qualcuno mi stesse leggendo dentro. E' una sensazione vecchia di secoli, di molto prima che mi rinchiudessi qui, di molto prima che quest'emozione diventasse dolorosa, ti ho riconosciuto, so che eri tu, improvvisamente, per un solo secondo, ho ricordato. Non so se quel maledetto aereoplano l'hai tirato Tu perchè volevi che lo leggessi o se lo hai lanciato per qualcun'altro, ma sono sicuro che eri Tu, lo sai che c'è un posto dove solo Tu puoi comunicare con me, nessun'altro può superare i ghiacci. Ora che il contagio si è completato e i virus hanno trovato per te un nuovo principe sarebbe illogico che Tu cercassi me, in tutto il mondo. Io ho combattuto l'epidemia, ho sacrificato me stesso in questa guerra e ho visto le mie idee perdere in tutto il mondo, ma non nelle Oasi. Io ormai per te sono anti-materia, le tue ultime notizie mi dicevano che ormai eri felice della trasformazione, non avrebbe senso che tu mi volessi leggere di nuovo dentro per illuminarmi, il tuo nuovo status non te lo può permettere, sono poteri e capacità che appartenevano alla vecchia te, anche se non hai mai capito cosa ci avresti perso. Nonostante la logica impossibilità per uno di Voi di comunicare con Noi, la tua voce ha risuonato in me per alcuni minuti, era come se tu, personalmente, nella luce che ti appartenne, cantassi quella canzone a me, al mio Io più profondo. Ammetto di non aver resistito,ho strappato uno di quei manifesti che affiggiamo per scherno nei Vostri confronti e le parole di una vecchia canzone country hanno dato forma ai miei pensieri, così le ho scritte sul foglio, l'ho trasformato in aereo e poi l'ho lanciato oltre le mura nella speranza che il vento te le porti. Ora non so quale strada del bivio prendere. Non so se aspettare paziente nelle mie lunghe giornate immemori oppure aprire quel baule, che ho sigillato con parte di me stesso affinchè nessuno lo riaprisse, prendere le mie vecchie vesti e venire a cercarti. Per salvarti o per ucciderti, non penso ci siano altre possibilità. Ma come dice la canzone "Posso ingannare i miei occhi pieni di lacrime, le mie labbra possono dire una bugia......ma il mio cuore lo sa".
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