lunedì 27 ottobre 2008

Numeri

I miei viaggi si fanno stancanti, siete noiosi come la vostra grigiezza. Dopo estenuanti camminate sono finalente riuscito a raggiungere la luce che inseguivo; si è rivelata eterea, ma non per questo inconsistente. Anche Lei ha deciso di complicare il percorso dei miei neuroni e, senza accorgersene ha amplificato le scariche elettriche che viaggiano tra i miei lobi. Il risultato? Mi sono reso conto che c'è un numero che mi continua a perseguitare. Dico che continua solo perchè, dopo averlo notato, mi sono accorto che anche prima delle mie fughe, Lui era lì, nascosto sotto la luce del sole, troppo in vista perchè lo notassi. Non è una cifra qualsiasi, è la mia nascita, è tanti giorni importanti della mia vita, è la mia canzone preferita in mezzo a migliaia, è il numero dei sentimenti che stavano prima della ragione, è la mia foto migliore nei servizi, è questo quasi sempre. Soprattutto, però, era diventato il numero della nostra nascita, il numero che usavo per chiamarti e per amarti; avevo sottovalutato il potere di numero che, per quanto non comune, riesce a infiltrarsi in ogni dove. Era troppo per poter continuare ad esplorarVi e studiarVi, così sono ritornato nell'Oasi, ma non da Immemore, mi sono concesso un momento di memoria, volevo e voglio ancora capire. Appena arrivato nella mia tana ho iniziato a scrivere e ragionare, e mi sono spaventato scoprendo che sto scrivendo quel numero, quasi a rendergli onore, come se stessi scrivendo un'ode di gloria per Lui mentre Gli erigo statue in oro. In realtà non è così, perchè io sono fermo e imbabolato dal Suo potere, dalla sua conoscienza, inevitabilmente ne rimango folgorato ma mi scopro a temerlo. Lo temo come solo gli esseri umani temono l'ignoto, non è paura, è il vuoto della conoscienza che mi spaventa; per quanto ne so sta sicuramente parlando con me, ma non riesco a capire di cosa, non sono mai stato bravo ad ascoltare, spaventato poi......... Ormai sono giorni che mi chiedo se stia parlando a me o di me, provo a interagire ma non ottengo risposta e salendo sulla nostra collina più bella decido che è ora di abbondarsi al significato che porta. Mi è bastato un attimo per comprendere meglio ciò che già sapevo, mi sono girato improvvisamente durante la salita, chiamato da non so cosa; lì ho visto, ho constatato con i miei occhi che anche il mio regno, la mia Oasi, rappresenta quel numero magico.

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