martedì 21 ottobre 2008

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Non ha più senso nasconderlo, mi concedo sempre più spesso gite fuori dall'Oasi. Non so ancora se rischio il contagio standovi vicino, siete piuttosto malaticci, ma comunque niente di anormale. Sempre i soliti, però vi vedo più spesso a "grandezza naturale", non siete più dei piccoli puntini indaffarati sotto le Nostre mura. Beh, non mi piacete lo stesso. Quando vengo tra Voi cerco, con scarso successo, di ricordarmi quello che facevo e chi ero prima, Vi assomigliavo molto, almeno le poche immagini che ho di me. Rispetto all'ultima volta siete cambiati, ora lottate, o meglio...parlate e agite, già un ottimo passo in avanti. Quello che non cambia è l'invasione dei soliti Giovani di 50 anni che riescono sempre a spiegare la giovinezza meglio dei giovani stessi, una volta penso che questa si chiamasse Crisi Di Mezza Età ma ora no, ora è saggezza, ora che Voi siete pronti ad ascoltare per la prima volta non Vi preoccupate di cosa Vi dicono. Tutto si potrebbe riassumere in "Avete aspettato la prima debolezza psichica dei vostri genitori per chiedere consigli", grottesco, perseverante e pericoloso come sempre. Cammino tra di Voi e vedo che state guardando in faccia Voi stessi e la vostra società, avete corso troppo in fretta e avete esplorato tutto quello che avevate, senza preoccuparvi della grandezza del Vostro mondo, il risultato? Non avete più un posto dove nasconderVi, non potete far altro che ammettere le Vostre colpe. Non siete puliti e buoni come pensavate, vorrei tanto evitarlo, ma dovevate solo accorgevene, dalle Nostre Oasi vi vedevamo già così. Noi abbiamo scelto un non-metodo che, logicamente, ci fa muovere lentamente, ma non credo che i risultati siano più catastrofici dei Vostri, è una questione di onestà nell'ammettere i propri limiti. Alcune volte falliamo per colpa di avvenimenti che non dipendono da noi, altre volte molti falliscono per colpa di pochi, ma in questo caso no, è un fallimento collettivo. Avete imboccato una strada che sapevate già essere sbagliata, veloce e grossolana. Avete convinto molti con tesi contraddittorie puntando sul non-dialogo che avvolge il Vostro mondo. I vostri detrattori rimanevano tali solo per qualche anno, pronti a "crescere" alla prima occasione come sono; l'ha teorizzato Michels nella sua "legge ferrea dell'oligarchia", Voi l'avete dimostrato meglio di chiunque altro. Hanno sbagliato tutti, nessuno può dirsi estraneo, nessuno potrebbe alzare la voce, ma, forse fortunatamente, qualcuno lo fa e il gioco delle parti continua. Camminare tra di Voi mi fa ricordare perchè sono scappato, perchè ho voluto abbandonarVi: ho sempre odiato questo Vostro immenso Gioco Di Ruolo, il Vostro non preoccuparvi di chi recitava cosa e la Vostra celeberrima approssimazione. Inscenate ogni giorno un immenso spettacolo teatrale, almeno preoccupatevi della buona riuscita. Se non fosse per quel piccolo bagliore che ho iniziato ad inseguire per curiosità vicino ai nostri bastioni non sarei nemmeno uscito. Un gioco con una luce che già conoscevo, una curiosità vecchia di decenni eppure mi sono lasciato catturare e se non fosse stato per colpa di un paio di Voi, ciondolanti e malandati ombre di Voi stessi. Mi avete intralciato e sbattendovi contro ho perso la mia luce e ora sono obbligato a venire in questo mondo putrido che non sopporto per ritrovarla. E camminando Vi fotografo e Vi studio come insetti, come avreste voluto fare Voi con Noi. Onestamente dovreste diminuire un po' di numero, perchè gli intralci si ripetono, la mia pazienza diminuisce e la mia voglia di Oasi aumenta, devo tornarci spesso, lo sento dentro me, potrei smettere di controllarmi, potreste scoprirmi e questo implicherebbe molte seccature. Intanto cammino in mezzo a questa massa grigia, cercando Lei e godendomi i pochi attimi in cui il suo splendore mi avvolge.

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