sabato 19 aprile 2008

Noia

La vuotezza dei gesti e il lento ticchetio della tastiera, il tempo lento e una mente veloce.
entri nei miei pensieri con le tue ombre potenti
mi fai sentire come un bambino di fronte alla sua paura più feroce
un brivido mi pervade la schiena e i miei occhi si fanno attenti

Ma non c'è nessuna sorpresa....nessun mondo nuovo davanti a me
un giorno come un altro volge al termine in questo pazzo mondo
e io mi ritrovo solo come un lugubre trono in palazzo senza re
e mentre guardo le nobili stanze di un amore che fu mi rendo conto di quanto fosse profondo.


Non ha corrispondenza metrica e le rime sono da bambino ma sono annoiato e scrivo cose che non piacciono neanche a me.

0 commenti: