martedì 15 aprile 2008
Il Mezzo
E così ha vinto di nuovo Lui, l'indomito Cavaliere. Non è esattamente una sorpresa visto che concorreva con una sinistra priva di identità e più spaccata di un vetro rotto. La verà sorpresa, come sempre negativa, arriva dai suoi elettori, scremando coloro che lo hanno votato perchè "credono" o "si identificano" con i suoi\loro programmi rimane comunque una cospicua percentuale di persone il cui voto dovrebbe valere la metà di uno normale. Non per chissà quale motivo, ma solo per le "motivazioni" di voto o altro che riguarda l'aspetto "sociale" del loro essere. Non potete arrivare nell'Oasi e dirmi "Voto Berlusconi perchè va di moda" "Lo voto perchè se voti voti destra" "Sono gay (e si vede anche) ma sono felice se vince Silvio perchè a sinistra ci stanno i barboni" per arrivare all'ipocrisia di un figlio di immigrati che pensa di essersi candidato con uno di quei partiti ma è molto più plausibile dire che è la loro "faccia nuova", con lui si sono puliti un po' la coscienza. Ma tutto questo non deve sorprendere. La gente si dice stanca e con una gran voglia di cambiare ma elegge un 71enne. Mi dispiace per giornalisti come Jesper Jensen che ora dovranno spiegare ad una società matura la nostra inettitudine. Se questo era un test internazionale, si giocava sul piano delle scelte razionali della popolazione, un nostro esame di maturità. Inutile dire il risultato. Per il resto direi che ci aspettano ancora le solite cose, in fondo è un male conosciuto che sembra non essersene mai andato, non sono disfattista come la maggior parte dei miei compagni di idee e rendo onore al vincitore. Comunque i suoi 71 anni rimangono insieme al suo passato, alle sue uscite infelici e alla poca lucidità data , appunto, dai suoi 71 anni.
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