domenica 20 aprile 2008
BUSHMILL'S
I lati formano un quadrato quasi perfetto dagli angoli smussati, sottili e invitanti mi guardano. Una lampada fioca e malandrina manda flebili pulsazioni di luce che proiettano il tuo colore dorato sulla scrivania legnosa. I tuoi riflessi danzano con i nodi del legno e con i segni di una vita irrequieta. I colori si fondono e diventano un tutt'uno lasciandomi incantato a decifrare le venature del vetro che ti contiene. L' odore avvolgente mi riporta alla mente calde e afose nottate catalane passate con Te, con i nostri baci e le nostre carezze. Mentre cerco di trasformarmi in una delle gocce che ti hanno percorso in quelle notti sento il respiro rompersi e la bocca chiusdersi in una smorfia. Ecco..ora ho ceduto, mi sono abbandonato ai bordi invitanti. L'alcool scende prepotente nella mia gola e ciò che provo con te rimane annacquato, per due secondi, due minuti o due ore non mi importa. Mi distruggerei come Bukowsky, sperimenterei più di Baudelaire se questo servisse. Per ora lo faccio inutilmente, cerco di lenire un dolore profondo e antico. 'Cause the warrior who lived forever fight on till the end.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento